I lavori di costruzione della chiesa San Carlo iniziano nel 1983 e terminano l’anno successivo.
Il disegno è dell’architetto Mariotti.
Viene consacrata il 22 settembre del 1984 dal Cardinale Martini, come ricordato dalla tavola di legno all’ingresso della chiesa.

LA STATUA
La statua di San Carlo Borromeo, posta in fondo alla chiesa, è stata donata dall’Arcivescovo ed è opera di uno scultore toscano di Fiesole. È stata successivamente colorata.


LE VETRATE
Le vetrate provengono da una chiesa di Milano di proprietà delle suore di Maria Bambina e illustrano vari episodi biblici.


L'ORGANO
L’organo è stato costruito dalla ditta Inzoli nel 1923 per la chiesa di S. Maria Assunta di Ombriano di Crema (Cr). Poi è stato donato nel 1997 alla nostra parrocchia che con un impegnativo restauro ad opera della ditta Bonizzi (erede degli organari Inzoli) gli ha ridato valore. È un organo a trasmissione pneumatica (fatto raro, perché normalmente la trasmissione è meccanica) che prevede circa 700 canne di cui alcune di stagno, suonate da un mantice ora elettrico, ma inizialmente azionato da una ruota ancora visibile (e operativa) sul lato sinistro. È uno strumento sottoposto alla tutela della sovrintendenza alle belle arti.
 
LA CROCE
Realizzata nel monastero di Bose (Bi), fa parte della nostra chiesa dal 2003.
L’immagine raffigurata è quella di “Christus triumphans”, tipico soggetto dell’arte tardo romanica. Sulla croce non è appeso il cadavere senza vita di Gesù, ma si erge in tutta la sua maestà il nostro Salvatore e il nostro Re, glorioso e vivente. I colori stessi utilizzati per dipingere la croce presentano questo misterioso e drammatico contrasto: tutta l’icona è racchiusa dentro un contorno dorato, sigillo festoso di luce e di gloria e di eterna e preziosa bellezza. Inoltre il blu che sta dietro il corpo di Gesù è il colore che indica la divinità dell’uomo della croce. Il corpo di Gesù domina luminoso tutta l’immagine; la figura si mostra ben eretta, senza accenno a rilassamento delle membra dovuto alla sofferenza e alla morte.
Le braccia spalancate e leggermente flesse si presentano in un atto di totale offerta e di piena accoglienza nei confronti di Dio e nei confronti degli uomini, momento supremo della libertà e dell’amore. È un Gesù che si libra leggero sospeso da terra, proteso verso il cielo. La dolorosa corona di spine è qui sostituita dalla corona della gloria, senso e compimento di tutta la Passione di Cristo.
Gli occhi sono aperti e spalancati e indicano che Gesù è vivo e presente, infondendo coraggio e speranza in coloro che lo guardano e ascoltano.
Alla destra di Gesù c’è Maria, mentre a sinistra c’è Giovanni Battista, la cui presenza è simbolica e rappresenta l’Antico Testamento.
 


PER INFORMAZIONE RIVOLGERSI

Don Nicola Cateni
tel. 02 9848105
cell. 335 6683408
Buzzi Roberto
Cel. 328 4316076
Franco Torricelli
Cel. 334 1143547
Suore Discepole del Vangelo
cell. 388 7538978
Segreteria:
Adriana Soffientini Caramelli
tel. 02 9848105

La segreteria parrocchiale è aperta dal lunedí al venerdí dalle ore 9.00 alle 11.30


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